Feminist your movie – Miss Marx

Feminist your movie – Miss Marx

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Tempo di lettura: 4 minuti

Per la serie #realheroines, ecco un’altra grande donna messa in ombra dalla storia: Eleanor Marx. Suo padre Karl è certamente noto a tutti, ma Tussy (come la chiamavano in famiglia), che portò avanti le sue idee con una sensibilità tutta femminile, non gli fu certo da meno. Attivista politica, fu tra le prime a parlare di diritti delle donne, ma fu anche la prima traduttrice in inglese di “Madame Bovary” e di “Casa di bambola”.

Il nuovo, splendido film di Susanna Nicchiarelli ci fa conoscere la figura di questa donna, coraggiosa ma fragile, contraddittoria se vogliamo, ma profondamente vera!

MISS MARX

Titolo originale: Miss Marx | Regia: Susanna Nicchiarelli | Cast: Romola Garai, Patrick Kennedy | Anno: 2020  | Nazionalità: Italia | Durata:  107 min. | Distribuzione Italiana: 01 Distribution

Sinossi: Brillante, colta, libera e appassionata, Eleanor è la figlia più piccola di Karl Marx: tra le prime donne ad avvicinare i temi del femminismo e del socialismo, partecipa alle lotte operaie, combatte per i diritti delle donne e l’abolizione del lavoro minorile. Quando, nel 1883, incontra Edward Aveling, la sua vita cambia per sempre, travolta da un amore appassionato ma dal destino tragico.

[trama da http://www.01distribution.it/film/miss-marx]

Perché è un film femminista: Il film parte dalla morte di Karl Marx. Eleanor segue, sigaretta tra le dita, tutte le procedure che conseguono la scomparsa del grande pensatore, dirigendo e consolando i vari uomini rimasti “orfani” di un maestro. Nicchiarelli ci presenta dunque una donna ormai libera dalla zavorra della figura paterna, una pensatrice pragmatica e fattiva.

Eleanor scrisse di socialismo e di diritti delle donne (sono numerosi i flash-back che ci mostrano la piccola Tussy già alle prese con grandi teorie rivoluzionarie); nel film le parole dei saggi di Eleanor sono recitati direttamente in camera, dei primi piani in cui gli occhi dell’attrice sono fissi in quelli del suo pubblico, un messaggio diretto esplicitamente a noi: gli insegnamenti di Eleanor, lungi dall’essere sorpassati, sono invece più attuali che mai. Facciamoli nostri e continuiamo il suo lavoro e la sue battaglie per  l’emancipazione e la libertà!

Insegnamento femminista

L’insegnamento di Eleanor: Nonostante io cerchi di mettere in pratica ogni giorno gli insegnamenti e le buone pratiche femministe, mi scontro spesso con la dura realtà e mi rendo conto come non è sempre facile spiegare le proprie idee o mantenere un comportamento lineare  con i proprio valori. La violenza verbale, l’ignoranza o semplicemente la maleducazione sono ostacoli a volte difficili da affrontare. Eleanor è in questo senso una di noi: una donna intelligente e combattiva che lotta e si impegna perché vengano garantiti agli operai, uomini e donne, condizioni di lavoro dignitose; arringa le folle con determinazione e gentilezza (il suo motto, fin da bambina è Parla gentilmente. E’ molto meglio governare con l’amore che con la paura”); tiene testa ai suoi compagni di partito (tutti uomini). Eppure, di fronte all’uomo di cui si innamora follemente, la sua fermezza soccombe fin quasi alla sottomissione. Pur riconoscendo in Edward un egoista e un approfittatore, gli rimane accanto e lo aspetta da compagna fedele. E quando pensiamo di poter finalmente vederla in un gesto di sorellanza che di fatto non si realizza, rimaniamo deluse ma in qualche modo rincuorate dalla sua umanità (Spoiler Alert: nell’incontro con la giovane moglie di Aveling).

La danza finale, scatenata e liberatoria, sulla versione punk de L’Internationale, una canzone operaia comunista che è un’ode alla lotta globale e alla passione per la libertà racconta in maniera originalissima la drammatica presa di coscienza di un’anima contrastata.

La scena da vedere e rivedere: Il confronto sulla panchina tra Eleanor e Edward: un vero e proprio coup de théâtre.

La frase da segnarsi: Eleanor Marx: “Ora tocca a me vivere!” Ripetiamocela tutti i giorni.

Link al trailer: https://www.youtube.com/watch?v=I81rfcu21z8#action=share

Un approfondimento: Una nota a parte la merita la bellissima colonna sonora curata dai Downtown Boys, band di Providence, che si è aggiudicata il Soundtrack Stars Award 2020 per la migliore Colonna Sonora tra i film in concorso di Venezia 77. Composta quasi esclusivamente da pezzi punk e rock, sembrerebbe un po’ fuori contesto per il momento storico in cui è ambientato il film (dal 1883 al 1898), se non fosse che Eleanor è a tutti gli effetti una donna moderna, proprio come le sue idee.

La curiosità: Susanna Niccharelli è la regista di questo gioiellino; romana, classe 1975, con il suo lungometraggio d’esordio, “Cosmonauta”, era già approdata al Festival del Cinema di Venezia nel 2009. Nicchiarelli ha raccontato la vita tormentata di un’altra donna, icona degli Anni Ottanta, in Nico, 1988”, gli ultimi anni di vita di Christa Päffgen, in arte Nico. Musa di Warhol, cantante dei Velvet Underground che vive una seconda vita quando inizia la sua carriera da solista.

di Valentina Torrini

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