Feminist your music – Lianne La Havas

Feminist your music – Lianne La Havas

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Tempo di lettura: 4 minuti

Dove vai quando senti il dolore, quando i minuti ti sembrano lunghi come ore? Dove fuggi quando il mondo è poco sincero, quando il bianco si tinge di nero? Qual è il tuo rifugio preferito, il luogo sicuro dove ritrovi la trama dell’ordito?

Il mio posto prediletto sono le canzoni, tra le note glissate d’una voce nera e la gran cassa spavalda d’una batteria straniera, mi nascondo e sprofondo in un nido protetto, loro sono la mia casa e il mio tetto nelle giornate di pioggia come il quelle di sole: credo siano un modo per sentirsi meno sole.

Ecco perché le consiglio,  balzando trafelata con l’urgenza del Bianconiglio, per ricordare che le meraviglie sono come le conchiglie, bisogna aprirle  e posarle all’orecchio per poterle ascoltare. Dentro ad ognuna c’è il rumore del mare.

Vorrei invitarti a scoprire la mia collezione, condividere con te la frequenza della mia emozione. Ogni verso è una dedica e un invito a cavalcare le onde o a sondare la profondità dei fondali marini: voci di donne e storie che ispirino anime affini. Per me il coraggio condiviso è augurio e al contempo avviso: vivi forte, sii appassionata: donna scopri la missione per la quale sei nata.

musica femminista

Paper Thin

Lianne La Havas

Paper-thin
God only knows the pain you’re in
But the future’s bright
You’ve got God on your side, He’s listening

Love yourself
Or else you can’t love no one else

I know your pain is real
But you won’t let it heal

Paper-thin
If you’re trying to lose, you’ll never win
It’s your life
But you’re not the only one who’s suffering
That’s enough, I know you’re made of better stuff, baby
You gotta roam free, please
Don’t forget about me

Oh, give me the other key
Oh, your heart’s wide open
There must be another key
Left your heart wide open
Just give me the other key
Your heart is an open door
So let me love you
I just wanna love you

Paper-thin
You understand the pain I’m in
Slipping in and out
Of such confidence
And overwhelming doubt
But if I love myself
I know I can’t be no one else
, oh no
Don’t go
‘Cause I need you so

Oh, give me the other key
Oh, your heart’s wide open
There must be another key
Left your heart wide open
Just give me the other key
Your heart is an open door
So let me love you
I just wanna love you

They say they’re scared of you
I’m like, “Me too, me too”
(“Me too, me too”) “Me too”

You say you’re scared of me
We both just want to be free
(Be free, be free) Be free

Oh, give me the other key
Oh, your heart’s wide open
There must be another key
Left your heart wide open
Just give me the other key
Your heart is an open door
Let me love you, uh

Your heart’s wide open
Your heart’s wide open (just give me another key)
Your heart’s wide open
(Just give me another key)
Your heart’s wide open

Just give me another key
Your heart is an open door
So let me love you
I just wanna love you

Video: https://www.youtube.com/watch?v=4Mtjq7B0Z6Y

Lianne La Havas è una giovane cantautrice londinese con radici giamaicane e greche che ha da poco pubblicato il suo terzo album. Si sente libera quando scopre nuove opere d’arte, quando può essere orgogliosa delle sue decisioni, quando può dire di no o di si e quando trova la felicità. Fin dai suoi esordi ha incantato gli ascoltatori con la sua voce definita come “il suono di un sorriso dopo un complimento inatteso”. Ama definire la creatività come libertà, ecco il motivo per il quale fugge da ogni definizione, lei stessa afferma: “se mi dai un’etichetta non posso essere ciò che voglio”.

Paper thin è il titolo di uno dei suoi ultimi brani, interamente autoprodotto durante il lockdown. È come una di quelle poesie che si scrivono in un foglietto di carta e che si conservano nel tempo, che servono a ricordare una particolare intuizione ha bisogno di fissarsi nell’interiorità.

Addentrandosi nel nel testo si scorge un luogo che viene ripetutamente citato: il cuore, esortato a divenire uno spazio aperto e sconfinato (Left your heart wide open). Il punto di partenza è la consapevolezza della propria essenza (But if I love myself/ I know I can’t be no one else): se mi amo non posso essere diversa da così, ecco che nella relazione con me stessa – e di riflesso nella relazione con l’altro – cerco la libertà (We both just want to be free), e voglio avere una chiave di ingresso privilegiata (Oh, give me the other key) per riuscire ad esprimere il mio sentire (I just wanna love you).

Accompagnate dalla dolcezza del suono di questa chitarra riforniamo il nostro equipaggiamento dei permessi: possiamo chiedere le chiavi, possiamo entrare, possiamo esprimerci senza dover escludere nulla della nostra essenza. Paper thin: immaginiamocelo così, come uno di quei post it che – attaccato al frigorifero – è li per ricordarci un’urgenza: ama te stessa, altrimenti come potresti amare qualcun altro? (Love yourself/ Or else you can’t love no one else)

di Francesca Ferrari

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