Feminist your sexlife – Hello Kamasutra!

Feminist your sexlife – Hello Kamasutra!

Spread the love
Tempo di lettura: 4 minuti

In questi giorni colorati di arancione e rosso, più che di un albero di Natale ho pensato di parlare di qualcosa che ci aiutasse a passare le ore chiuse in casa.

Tutte noi abbiamo sicuramente sentito parlare del Kamasutra, il libro delle “posizioni sessuali” probabilmente più famoso al mondo, ma dovete sapere che è molto più di questo.

Cominciamo dalle origini: la traduzione letterale dal sanscrito del titolo “Kama sutra” è “discorsi sull’amore”, quindi non solo un semplice elenco illustrato di come mettere le gambe intorno a un pene di pelle… o di plastica.

Fu scritto da un quasi sconosciuto Vatsyayana intorno al III – IV secolo d.C. (giusto l’altro ieri) e sembra sia una rielaborazione di diverse opere indù tramandate oralmente e risalenti al V secolo a.C. Oltre alle 64 posizioni, quindi, l’autore ha preso gli antichi racconti tramandati nel tempo, li ha rivisti e ampliati, e ha trattato di molto molto altro.

La versione originale è composta da 7 libri e 36 capitoli e le tematiche in successione sono: l’arte amatoria, i preliminari, le posizioni (che al contrario di quando si crede occupano solo una piccolissima parte del libro), la scelta di una moglie, il corteggiamento e per finire come attrarre l’altra persona.

Obiettivo? Raggiungere l’armonia umana attraverso il piacere della sessualità e insegnare agli uomini e alle donne come comportarsi davanti al desiderio sessuale per garantirsi una vita sentimentale felice.

La leggenda narra che sia stato ideato direttamente dal dio indiano Shiva, il quale, innamoratosi della proiezione femminile di sé stesso, scopre con lei il piacere della relazione e la gioia della sessualità stessa. Questa esperienza per Shiva fu cosi piena, viva e completa che decise di immortalarla e dettare un trattato di arte erotica e prassi amorosa al suo servo Nadin.

Sapete perché consiglio di prenderne tutte ispirazione? Perché in questo testo solo una sezione è dedicata alla pratica in sé, ma ad esempio nel capitolo III l’autore descrive in maniera dettagliata quello che deve sapere una donna per attrarre un uomo, ma non per sminuirla, anzi: il rispetto e la devozione per la figura femminile sono assolutamente invidiabili!

Una donna pubblica, dotata di buone disposizioni, la quale alla bellezza aggiunga altre attrattive… ha diritto, in una società di uomini, a un posto d’onore. Sarà sempre rispettata dal re e lodata dai letterati, mentre tutti ne cercheranno i favori, divenendo così un oggetto di considerazione universale.

E continua sottolineando che una donna acculturata e saggia, nel caso di morte del marito, potrebbe guadagnarsi il proprio vivere da sola grazie alla conoscenza delle arti, senza bisogno di nessun altro. E avrà anche diritto ad un posto d’onore in una società di uomini – anche senza le gambe di fuori o un vestitino scollato, a quanto pare.

Pensando che il Kamasutra è stato scritto circa 1600 anni fa, risulta essere molto più avanti di tante concezioni di oggi sulla donna: un manifesto della dignità e dell’emancipazione femminile nascosto in un testo erotico indù.

Altro step importante: la conoscenza che rende le donne attraenti prima della bellezza. La conoscenza diventa attraente anche a livello erotico. Una donna che sa è sessualmente più attraente.

Da sempre penso che il cervello, soprattutto per noi donne, sia la prima parte del corpo da corteggiare e sedurre. Sicuramente siamo molto emotive e il cuore ci spinge a delle scelte particolari, ma il vero motore credo proprio sia la mente, e una mente che sa cosa vuole, e gode e ama del godimento che prova, è ciò che ci può portare all’apoteosi del vivere la sessualità vera.

Dopo questo trafiletto sul perché conoscere il Kamasutra (vedrete che non tutte le sue parti hanno una lettura così aperta, ma ne vale comunque la pena), passiamo alla parte più sprintosa: le posizioni, anzi, le 64 arti, come vengono definite dal Kamasutra.

Non riduciamo però il tutto! Si parla di bacio, dei preliminari, del sesso orale, dell’orgasmo e anche di omosessualità e relazioni a tre. E di come dare/ricevere più piacere, di come contrastare l’eiaculazione precoce, soprattutto in casi di anorgasmia.

Ricordiamoci che nella cultura indiana il sesso è una forma di unione divina e non l’atto peccaminoso che la nostra cultura e la nostra religione ci hanno messo in mente!

Quindi per la nostra gioia vorrei citare la posizione dell’amazzone, o andromaca, dove l’uomo è sdraiato supino e la donna è accovacciata o in ginocchio sopra di lui. Lei guida intensità, profondità di penetrazione e ampiezza delle oscillazioni del bacino: è la donna la parte attiva del rapporto. E l’uomo, quindi? Dovrà solo mantenere l’erezione fino alla soddisfazione della partner – e perché no, usare le mani libere per toccarla dove più le piace.

Oppure la posizione dell’ape, dove l’uomo è seduto e la donna è a cavalcioni su di lui dandogli le spalle. Anche qui sarà lei a controllare il movimento, godendo di una penetrazione profonda.

Interessante anche la posizione del lupo, con una donna in piedi e con un uomo che la penetra da dietro, con mani libere di massaggiarle i seni e il clitoride!

Ovviamente alcuni dei consigli e delle indicazioni iniziali (e qualche altra posizione da contorsionista) non sono attualissimi, ma la lucidità disarmante con cui sono trattati il tema dell’amore, del sesso, del rispetto verso il sé e verso l’altro è davvero sconvolgente.

Che sia con un partner o con un gioioso dildo o vibratore, studiamo questa pura poesia e applichiamola con passione ogni singolo giorno chiuse in casa, magari dopo esserci prese un attimo di immobilità, come suggerisce la nostra Iguana Marta nel suo bellissimo articolo.

Concludo dicendo che tra le varie arti che la donna deve conoscere secondo il Kamasutra (tra le quali, ad esempio, lettura, canto, intonazione, uso della spada e del bastone di difesa, fare deduzioni, architettura, chimica, mineralogia, giardinaggio) viene menzionata la magia, o la stregoneria. Vi ricorda nulla?

di Giorgia Fasoli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Follow by Email
Facebook
Instagram