Feminist your readings – Ho tentato tre inizi

Feminist your readings – Ho tentato tre inizi

Un nuovo anno comincia e per quanti buoni propositi possiate avere in mente, noi vi diamo “tre inizi” e una lettera di Charlotte Brontё.

La traduzione di Sara Grosoli con testo a fronte, direttamente da Ho tentato tre inizi, edito dall’Iguana editrice, che trovate a questo link.

 [Haworth] 

31 December 1847

Dear Sir,

I think, for the reasons you mention, it is better to substitute «author» for «editor». I should not be ashamed to be considered the author of «Wuthering» and «Agnes Grey», but, possessing no real claim to that honour, I would rather not have it attributed to me, thereby depriving the true authors of their just meed.

You do very rightly and very kindly to tell me the objections made against «Jane Eyre»—they are more essential than the praises. I feel a sort of heart-ache when I hear the book called «godless» and «pernicious» by good and earnest-minded men; but I know that heart-ache will be salutary—at least I trust so.

What is meant by the charges of trickery and artifice I have yet to comprehend. It was no art in me to write a tale—it was no trick in Messrs. Smith & Elder to publish it. Where do the trickery and artifice lie?

I have received the «Scotsman», and was greatly amused to see Jane Eyre likened to Rebecca Sharp—the resemblance would hardly have occurred to me.

I wish to send this note by to-day’s post, and must therefore conclude in haste.

I am, dear Sir,

Yours respectfully,

                 C. Bell


[Haworth] 

              31 dicembre 1847

Gentile Signore,

credo, per le ragioni che Lei nomina, che sia meglio sostituire «autore» con il termine «curatore». Non proverei vergogna nell’essere ritenuto l’autore di Cime tempestose e Agnes Grey, ma, non avendo alcun diritto di fregiarmi di questo onore, preferirei che non mi venisse attribuito, rischiando di privare i veri autori del loro giusto merito.

Lei ha fatto molto bene ed è stato molto cortese nel riferirmi le obiezioni che sono state mosse a Jane Eyre – è più importante venire a conoscenza delle critiche che delle lodi. Provo una sorta di stretta al cuore quando sento che il libro è stato definito «empio» e «deleterio» da uomini onesti e coscienziosi; ma so che questa fitta al cuore sarà salutare – almeno confido che sarà così.

Devo ancora comprendere cosa si intenda con le accuse di stratagemma e artificio. Da parte mia scrivere una storia non è stato un puro sfoggio di abilità – come da parte dei signori Smith & Elder non è stato un espediente pubblicarla. Dove sono dunque lo stratagemma e l’artificio?

Ho ricevuto lo Scotsman, e mi ha molto divertito vedere Jane Eyre paragonata a Rebecca Sharp9 – la somiglianza non mi sarebbe mai venuta in mente. 

Vorrei spedire questa lettera con la posta di oggi e devo perciò concluderla in fretta. 

Sono, caro Signore,

rispettosamente Suo,

                     C. Bell

tratto da “Ho tentato tre inizi”

Un’ottima occasione per ammirare la personalità appassionata e tenace di una donna che non ha mai smesso di dialogare con l’arte della parola.
il manifesto

autriceCharlotte Brontë
traduttriceSara Grosoli
pagine378
ISBN978-88-98174-14-0
prezzo di copertina€ 17,00

Il carteggio tra una regina della narrativa mondiale e i maggiori intellettuali (maschi) della sua epoca, tutto scritto tra la pubblicazione di Jane Eyre e quella di Villette. Un eccezionale spaccato tra vita pubblica e privata che rivela tutta la potenza argomentativa, la finezza di analisi e la preparazione critica di Charlotte Brontë, che non temeva sfide e confronti. Sagace e puntigliosa, impulsiva, sempre calibratissima.


Per le amanti di Jane Eyre, per le ragazze cui sfizia sapere cosa pensava Charlotte Brontë di Jane Austen e George Sand e per chiunque abbia la curiosità di scoprire perché nell’Ottocento le scrittrici firmavano con uno pseudonimo maschile. A tutte Brontë può insegnare la determinazione a perseguire il proprio intento anche nei periodi più impervi, quando nessuno scommette su di te ma tu non hai mai smesso di crederci. Ho tentato tre inizi è corredato della versione originale a fronte e arricchito da un apparato critico a cura di Sara Grosoli, già traduttrice per L’Iguana di Louisa May Alcott e George Sand, e di Paola Bono, redattrice dello European Journal of Women’s studies e tra le fondatrici della Società Italiana delle Letterate.

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