Feminist your myth – Erica Jong

Feminist your myth – Erica Jong

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Noi de L’iguana non potevamo resistere. Quando scopriamo una donna intraprendente, riottosa, sagace, intelligente, colta, pungente, arguta… non riusciamo a trattenerci e ve la proponiamo.

Per questo oggi vi parlerò di Erica Jong, che le altre Iguane Valentina e Clara mi hanno fatto conoscere.

Erica Jong, newyorkese, nasce il 26 marzo del ‘42 e sul suo CV leggiamo scrittrice, saggista, poetessa. Aggiungerei riot grrrl.

Laureata al Barnard College, ha conseguito un master in letteratura inglese del diciottesimo secolo alla Columbia University, ma Erica è conosciuta soprattutto per il suo romanzo Paura di volare (per saperne di più, leggi il radar di Clara) uscito nel ‘73 e ancora molto discusso. 

Questo romanzo ha rappresentato una svolta nel mondo della sessualità femminile. Si, è sempre esistita, ma quanti o quante ne hanno mai parlato apertamente togliendo la classica componente romantica? Se la donna non è romantica, allora è puttana. Può questa essere una logica deduzione? No, ve lo diciamo anche noi Iguane in coro: NO.

A Erica non serve essere volgare. Nel suo romanzo infatti la scrittura risulta delicata nonostante il tema della sessualità venga trattato in modo esplicito. No harmony per favore, ma vita vera fatta di desiderio e quotidianità, non di tramonti su spiagge caraibiche o effusioni in fienili sperduti nella campagna francese.

Il nostro mito del giorno, oltre a dare il buon esempio con i suoi scritti, l’ha dato anche nella vita privata. Infatti si è spostata ben quattro volte. Nella sua vita sempre in viaggio ha avuto modo di visitare anche Venezia, città che fa da sfondo al romanzo Shylock’s Daughter.

Nel ‘71 la svolta. Erica inizia a scrivere la sua raccolta di poesie Frutta e verdura, ma è solo nel ‘74 che scala le classifiche con il suo Paura di volare. Forse questo è il romanzo che ci ha fatto innamorare di lei, perché attraverso la protagonista, Isidora Wing, vengono messi in luce i temi del femminismo anni Sessanta. Il romanzo ha anche una vena autobiografica.

Nel 1980 Erica Jong ci stupisce con un’altra pubblicazione, Fanny (qui ti consiglio di ascoltare la lettura di Valentina), che riprende le vicende di Fanny Hill e le sue avventure erotiche e non già narrate da John Cleland nel suo Fanny Hill: or, the Memoirs of a Woman of Pleasure.

Come buona parte del suo lavoro, le altre sue opere sono incentrate sul mondo femminile e per lo più a carattere autobiografico come Streghe, Serenissima, La ballata di ogni donna, Paura dei cinquanta, Inventare la memoria: romanzo di madri e figlie.

E nel 2003 arriva la pubblicazione di Il salto di Saffo, dove ricostruisce la vita della poetessa di Lesbo approfondendola, anche viaggiando con l’immaginazione e ricreando una storia avventurosa.

Con l’ultimo titolo la nostra Erica Jong però ci ha rapite: in Sedurre il demonio ci racconta il suo travagliato percorso nel mondo della letteratura, dell’amore e della sessualità.

di Lucrezia Benedetti

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