Feminist your movie

Feminist your movie

Ciao, sono Valentina e da oggi mi occuperò per due martedì al mese della rubrica di cinema Feminist your Movie.

Fin da ragazzina, coltivo la mia passione per la settima arte. Alle medie programmavo il videoregistratore per non perdermi i classici del cinema che passavano in tarda notte e noleggiavo VHS alla videoteca vicino a casa. Da più di dieci anni lavoro in un cinema dove mi occupo di organizzazione di eventi.

Perché uno spazio da dedicare al cinema femminista, ti chiederai?
Pensa al tuo film preferito.
Ci sono almeno due personaggi femminili?
Sì? Be’, non basta.
Queste due donne parlano tra loro?

Molto bene. Ma di cosa? Se dialogano di uomini (che siano mariti, compagni, padri o figli) si evince come anche un film a trama «femminile» ruoti comunque intorno agli uomini.

Quello che vi ho proposto si chiama Test di Bechdel ed è un metodo che vuole valutare l’impatto dei ruoli femminili nel cinema.

Perché troppo spesso e a lungo le donne sono state messe da parte e svilite, anche nel cinema (registe, attrici e le loro protagoniste), privilegiando film fatti dagli uomini per gli uomini. Abbiamo bisogno di figure femminili che ispirino noi donne ma anche le generazioni a venire, bambine e bambini, e troppi pochi film ci propongono personaggi di donne libere dalle convenzioni, indipendenti e che rompono con gli stereotipi machisti. Basta con le ragazze la cui maggiore aspirazione è trovare un uomo che le completi, sottomesse o comunque dipendenti dal maschio di turno per risolvere i loro problemi.

Al cinema dobbiamo trovare personaggi femminili in cui identificarci, senza che siano per forza belle, mogli, madri e brave casalinghe. Vorrei che questa rubrica proponesse alcuni esempi non di indifese principesse, ma di donne guerriere che combattono i problemi di tutti i giorni o, perché no, le grandi battaglie dell’umanità.

Per questa prima settimana della rubrica Feminist your movie ho cercato quindi un personaggio che incarnasse, senza stereotipi e in modo positivo, la forza delle donne. Mi sono allora rivista bambina, davanti alla Tv negli anni 80, ammaliata da lei: Diana Prince alias Wonder Woman. Lynda Carter, che la interpretava nella serie, con i suoi occhi celesti e la chioma corvina era splendida nel suo costume e quante volte io, chiusa in camera davanti allo specchio, ho scimmiottato i suoi combattimenti con scudo e spada! La versione per il cinema uscita nel 2017 di cui parlo sotto è davvero spettacolare, godibile, divertente e altrettanto esaltante. Racconta di una donna che ce la fa da sola, come e meglio degli uomini.

WONDER WOMAN

Titolo originale: Wonder Woman | Regia: Patty Jenkins | Cast: Gal Gadot, Chris Pine, Connie Nielsen, Robin Wright | Anno: 2017 | Nazionalità: USA | Durata: 141 min. | Distribuzione Italiana: Warner Bros Italia

Trama. La piccola Diana scalpita per essere addestrata, come le sue compagne Amazzoni, per diventare una grande guerriera. Ma la regina Ippolita, sua madre, non è d’accordo, così la bambina, impaziente e testarda, lo fa di nascosto da lei. Ormai giovane donna, Diana è diventata la più valorosa tra tutte le Amazzoni e quando il Capitano Trevor naufraga sull’Isola di Themyscira raccontando gli orrori della Guerra che, come un cancro virale, stermina bambini, donne e anziani, non può fare a meno di seguirlo, anche stavolta contro il volere della madre.

L’impavida Diana troverà – finalmente! – un’antagonista di tutto rispetto. Una donna, una chimica, «la più in gamba di tutta la Germania», intelligente, senza scrupoli e malvagia fino al midollo. Perché sì, una donna ha diritto di essere quello che vuole, anche cattiva. Forte e cattiva.

Perché è un film femminista. Perché racconta, anche se brevemente e in maniera sommaria, la storia delle Amazzoni: una stirpe di donne guerriere che vivono su un’isola segreta in armonia con la natura e che Zeus mandò tra gli uomini perché riportassero la pace facendo loro scoprire l’amore.
E poi c’è lei, la principessa Diana, donna guerriera, forte più di tutte eppure umile che, dopo avere salvato la vita al Capitano Trevor, lo segue per salvare anche il suo mondo e l’intera umanità dalla guerra.
Si distingue Diana, che non a caso porta il nome della dea della caccia e protettrice delle selve e delle donne, per coraggio e altruismo. Non passa mai inosservata, neanche quando viene convinta ad abbandonare la sua armatura, lo scudo e la spada per un tailleur grigio.

È una donna senza sovrastrutture, che vuole indossare abiti comodi («come fanno le donne a combattere vestite così?») e che non si sente affatto inferiore per coraggio, forza o intelligenza a un uomo.
Ma la sua non è una furia cieca, incontrollata e bruta, ma piuttosto una risorsa, una necessità, un mezzo per arrivare a un fine. Una rabbia lecita e mossa dall’amore per gli altri, dalla compassione, dall’empatia. Una potenza che tende alla protezione, materna e positiva. La forza delle donne.

La scena da vedere e rivedere. Quella in cui Diana si mostra finalmente in tutto e per tutto come Wonder Woman, lanciandosi fuori dalla trincea e correndo incontro ai proiettili delle mitragliatrici nemiche, conquistando da sola attraverso una pioggia di pallottole, la No Man’s Land.

Un approfondimento: Patty Jenkins ama i personaggi di donne forti, fuori dal comune e dagli stereotipi.  È lei la regista del film Monster, lungometraggio per cui Charlize Theron vinse nel 2004 l’Oscar come Migliore Attrice Protagonista interpretando la vita vera di Aileen Wuornos, una prostituta condannata a morte per sei omicidi e giustiziata in Florida nel 2002.

La curiosità. La splendida Gal Gadot, che interpreta Diana, è stata candidata a Miss Universo nel 2004, ma non si piazza tra le prime 15. Tornata in patria, presta servizio per due anni come soldatessa delle Forze di difesa israeliane, divenendo istruttrice di combattimento. Bella e forte per davvero!

Link al trailer: https://www.mymovies.it/film/2017/wonderwoman/trailer/

Mi è piaciuto molto fantasticare guardando le eroiche gesta di Diana, magnifica guerriera.

E tu? Quale personaggio femminile del cinema ti ispira con la sua forza?

Ah, il prossimo 4 giugno uscirà Wonder Woman 1984, il secondo capitolo dedicato a Diana Prince diretto sempre dalla Jenkins: andrò sicuramente a vederlo, e tu?

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