Feminist your movie – Dalle 9 alle 5. Orario continuato

Feminist your movie – Dalle 9 alle 5. Orario continuato

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Tempo di lettura: 4 minuti

Ah, il mondo del lavoro! Un mondo difficile per tutti, ma se si parla di donne la situazione si fa alquanto spinosa! Sapevi che in Italia la legge sulle pari opportunità nel lavoro risale al 2010 (D.Lgs. 25 gennaio 2010, n. 5.)? Incredibile, sì!

Ma prendiamola con filosofia (senza però prendere sotto gamba i nostri diritti di donne che lavorano!) e guardiamo all’esempio di Violet, Judy e Doralee, le protagoniste del feminist movie di oggi!

Il film è uscito nel 1980, ma se togliessimo le cotonature vertiginose, gli occhiali dalla montatura esagerata e improbabili colori di ombretto, si direbbe davvero che sono passati 40 anni?!?

DALLE 9 ALLE 5. ORARIO CONTINUATO

Titolo originale: Nine to Five (9 to 5) | Regia: Colin Higgins | Cast: Jane Fonda, Lily Tomlin, Dolly Parton| Anno: 1980  | Nazionalità: USA | Durata:  110 min.

Sinossi: Violet, Judy e Doralee sono colleghe e non potrebbero essere più diverse tra loro: chi ambisce ad una promozione, chi è alle prese con il primo lavoro dopo il divorzio, chi lavora per bisogno ma ha altri sogni nel cassetto. Superati i primi screzi, dovuti per lo più a malintesi e luoghi comuni, capiranno che l’unico nemico da combattere è il loro capo: un tiranno, maschilista e disonesto, e con lui il patriarcato tutto!

Così, dopo l’ennesimo sopruso subito, le tre donne si coalizzano per fargliela pagare. Dopo tante risate, situazioni surreali e colpi di scena, il lieto fine arriva, come è giusto che sia per una commedia brillante come questa. E le tre amiche avranno la loro meritata rivincita.

Perché è un film femminista: Nonostante si tratti di una commedia dai toni leggeri e in cui si ride molto, c’è poco di divertente (e molto di vero) negli atteggiamenti sessisti del capo (ma anche di qualche donna connivente) nei confronti delle sue collaboratrici, a cui si riferisce come “ragazze” anche se sono donne fatte; che scavalca senza pudore, impossessandosi dei loro progetti; che tratta come oggetti sessuali solo perché hanno un aspetto appariscente; oppure che vengono considerate meritevoli di attenzione solo per il fatto di essere carine.

Il discorso di Violet a Hart sintetizza tutto il malcontento di una donna che lavora e che non  è presa sul serio, per il solo fatto di essere femmina: “Io non ho avuto la promozione per via di un pregiudizio imbecille! O maschi si sentono minacciati e avete un sacro terrore per qualsiasi donna non occupi un posto di loggione. […] Io non sono una ragazza, sono una donna! […] Sono una tua dipendente e come tale pretendo di essere trattata, equamente e con il dovuto rispetto!”. Standing ovation per Violet!

Una nota a parte però la merita sicuramente la figura di Jane Fonda. La ricorderai recentemente (alla vigilia del suo 82simo compleanno!), ammanettata e irriverente, durante le manifestazioni dei Friday for Future.

Ma la sua carriera di reazionaria ha radici profonde, che le hanno valso anche il soprannome di “Hanoi Jane”. Jane è stata tra le prime dive del cinema a impegnarsi politicamente già a partire dagli anni Settanta: contro la guerra in Vietnam, contro il nucleare, per i diritti delle donne e quelli delle minoranze.

Jane Fonda fotografata insieme alla contraerea nordvietnamita durante il suo viaggio a Hanoi che le valse il soprannome di “Hanoi Jane” e l’accusa di tradimento agli USA (1972).
Jane Fonda arrestata durante una delle manifestazione a favore del clima organizzata dai giovani di Friday for Future a Washington (2019)

Jane Fonda rappresenta una tappa fondamentale nel passaggio dalla figura della diva hollywoodiana (che veniva rappresentata dai ruoli che interpretava) a celebrity filantropa (per cui gli attori non sono più il prodotto dei loro personaggi, ma dalle loro azioni nella realtà).

A partire dalla fine degli anni Settanta anche i suoi personaggi risentiranno di questa evoluzione e Jane diventerà una figura emblematica del femminismo! Tra i vari film di questo periodo, c’è proprio “Dalle 9 alle 5”.  

E’ anche grazie a Jane Fonda che tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80 raggiungeranno il successo molte attrici della generazione di Jane, interpretando personaggi di donne indipendenti, forti e intelligenti, anche in film d’azione e thriller, in ruoli fino a quel momento prettamente maschili (pensa a Sigourney Weaver in “Alien”).

La scena da vedere e rivedere: Doralee racconta alle due amiche/colleghe il modo in cui fantastica di vendicarsi dello spregevole Hart, dandogli “un assaggietto della sua medicina” e trattandolo come mero oggetto sessuale, proprio come lui ha fatto con lei: “Ehi, schianto! Prendi subito blocco e matita e porta qui le chiappe!”, nelle vesti di una cowgirl in perfetto stile Dolly Parton.

Link al trailer originale: https://www.youtube.com/watch?v=qni6HOyPNBA

La curiosità: Se ti è piaciuta l’accoppiata esplosiva Jane Fonda/Lily Tomlin (entrambe femministe ante-litteram) le puoi ritrovare nella serie TV, arrivata alla 6° stagione, distribuita da Netflix “Frankie & Grace”. Due donne ultrasettantenni, la perbenista Grace e l’eccentrica Frankie, diverse tra loro e per niente amiche, fanno fronte comune quando i mariti le lasciano per mettersi insieme… il link al trailer della 1° stagione è qui: https://www.netflix.com/it/title/80017537

Se ti senti più in vena di impegno, invece, ti consiglio, sempre su Netflix, il documentario “Femministe. Ritratti di un’epoca”, di cui le due attrici sono tra le testimonial e che racconta il movimento femminile degli anni ’70 attraverso la collezione di fotografie femministe scattate dalla fotografa Cynthia MacAdams. Il trailer qui: https://www.netflix.com/it/title/80216844

Un approfondimento: “9 to 5”, tema musicale del film, scritta e interpretata da Dolly Parton, venne candidata nel 1981 sia ai Golden Globe che agli Oscar  come  Miglior canzone. Qui il link, se ti va di ascoltarla e guardare il video ufficiale: https://www.youtube.com/watch?v=qni6HOyPNB

“Dalle 9 alle 5” è diventato un must negli Stati Uniti e ne sono stati tratti sia una serie TV sia un musical tutt’ora in scena.

di Valentina Torrini

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