Feminist your movie – Birds of pray

Feminist your movie – Birds of pray

“and the Oscar goes to…” e no, neanche quest’anno abbiamo avuto la svolta femminista che avremmo voluto. La cerimonia è rimasta una serata a sfondo maschile/maschilista con 0 donne candidate per la miglior regia. Mi chiedo se, in tema di quote rosa, non varrebbe la pena di inserire una nuova categoria “Best Female Director”… Delicata e molto femminile a questo proposito è stata la risposta di Natalie Portman che si è presentata sul red carpet con una mantella nera su cui erano ricamati sopra i nomi delle registe ingiustamente escluse dalle nomination (Greta Gerwig, regista del remake di Piccole Donne, insieme a Lulu Wang (regista di The farewell), Lorene Scafaria (regista di Hustlers-Le ragazze di Wall Street) e Melina Matsoukas (regista di Queen & Slim).

La nostra ribellione invece è meno sofisticata, ma di sicuro impatto. Nella settimana di San Valentino e della festa degli innamorati, vorrei prendere spunto da una rottura che dà vita ad una rinascita e ad un nuovo amore: quello per se stessi!

BIRDS OF PREY E LA FANTASMAGORICA RINSACITA DI HARLEY QUIN

Titolo originale: Birds of Prey (And the Fantabulous Emancipation of One Harley Quinn) | Regia: Cathy Yan | Cast: Margot Robbie, Mary Elizabeth Winstead, Jurnee Smollett-Bell | Anno: 2020 | Nazionalità: USA | Durata: 109 min. | Distribuzione Italiana: Warner Bros Italia

Sinossi: Harley Quin è stata lasciata da Joker e quando finalmente riesce a farsene una ragione, decide che è arrivato il momento della sua rinascita (in questo il titolo originale è più forte: “emancipation”!): “Voglio ricominciare da capo per essere solo io!”. Ma da sola purtroppo la sua vita non vale più molto e dovrà sottostare al ricatto del cattivo di turno (maschio). Dovrà recuperare un diamante ma sulla sua strada troverà un bel po’ di guai (altre donne tostissime) che si riveleranno una grande risorsa…

Perché è un film femminista: Okay, sì. Questo film non è un capolavoro! Eppure a suo modo tocca dei temi importanti: la resilienza, la rinascita, la sorellanza e soprattutto l’indipendenza dall’egemonia maschile. Tutte le protagoniste devono smarcarsi dal potere di un uomo su di loro: un ex fidanzato ingombrante, un capo possessivo, un collega incapace e scorretto. Certo, i loro modi non sono politically correct, ma va bene così se neanche il tuo nemico lo è. Tutti gli uomini (anche i più insospettabili) si rivelano dei traditori e sarà soltanto coalizzandosi che le 5 ragazze ne usciranno vincitrici. Nota di merito per la bella colonna sonora!

La scena da vedere e rivedere: Harley Quin deve trovare il diamante che è stato rubato da una ragazzina, trattenuta nel comando di polizia. Il suo ingresso è  spettacolare e divertentissimo, con un bazooka che spara proiettili colorati che creano il caos tra i poliziotti con esplosioni fluo e glitterate.

Link al trailer: https://youtu.be/wOeztNa-eXg

La curiosità: Il film è lo spin-off al femminile di Suicide Squad.

Un approfondimento: Harley Quinn è interpretata da Margot Robbie che, a proposito di Oscar, era stata nominata come Miglior Attrice Non Protagonista per Bombshell – La voce dello scandalo (in uscita a marzo e di cui sicuramente ti parlerò). Il suo ruolo più famoso al momento è quello di Tonya (nell’omonimo film), la pattinatrice americana che per prima eseguì un triplo axel in una competizione ufficiale: anche lei un’antieroina coi fiocchi!

di Valentina Torrini

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