Feminist your 2021

Feminist your 2021

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Tempo di lettura: 3 minuti

Care femministe in erba e più esperte,

il 2020 si sta per concludere e tirando le somme, molte di noi, così su due piedi, lo reputerebbero l’anno peggiore della nostra vita o giù di lì. È vero, è stato bello tosto, e nel corso dell’anno abbiamo dovuto rinunciare a molte cose importanti: alcune al proprio lavoro, dovendosi re-inventare completamente, e quasi tutte ai nostri viaggi, agli hobby e allo sport in gruppo, agli eventi culturali, ad andare al cinema, a teatro, a concerti, e anche alle cene e alle feste. Qualcuno, purtroppo, ha perso un suo caro o una sua cara. Insomma, per dire che il 2020 sia stato un bell’anno ci vuole proprio coraggio e tanta buona volontà.

Ma guardando attentamente e pensando bene bene, possiamo anche dire che non tutto il male viene sempre, o solo, per nuocere. Anche tu, senz’altro, potrai pensare a qualcosa di positivo vissuto in questo 2020. Forse hai finalmente creato dei ricordi unici e indelebili dentro la tua casa che prima era solo un luogo per dormire, mangiare un boccone frettoloso in pausa pranzo o cambiarti per uscire di nuovo. Non potendo andare al ristorante, avrai provato ad impastare qualcosa di nuovo, magari collegandoti con la prozia che non sentivi da anni, per farti ripetere bene quella ricetta che hai sempre voluto provare. Stufa dei messaggini vocali e scritti, armata di tanto tempo a disposizione, avrai anche telefonato all’amica persa di vista, e saputo che anche lei in quei mesi ti aveva pensata spesso, e che aveva finalmente letto quel bellissimo saggio che le avevi regalato alla laurea, finora abbondonato sotto strati di polvere nella libreria in fondo al suo salone.

Molte di noi hanno fatto un po’ di pulizie, sia negli armadi che nell’anima, togliendo del vecchio per dare spazio al nuovo. Tutti quei gingilli e oggetti che una volta pensavamo indispensabili, si sono rivelati superflui: la felicità, in fondo, si scopre negli affetti, in una risata condivisa, un abbraccio – anche virtuale – che ci scalda dentro.

Anche con tutte le sue difficoltà, per noi Iguane, il 2020 è stato comunque un anno ricchissimo e pieno di soddisfazioni durante il quale abbiamo fatto gruppo e ci siamo conosciute ancora di più: ogni lunedì ci siamo collegate online, e partendo dallo sguardo alle statistiche di rete, abbiamo programmato le nostre rubriche per portarvi notizie, articoli e illustrazioni sempre ad hoc. Lucrezia ci ha fatto conoscere i profili di donne straordinarie e ci ha portate tra le loro carte o le loro tastiere nella sua rubrica dedicata alle donne-mito. Clara ha usato i poteri del feminist radar per scovare le onde del femminismo nelle opere e nelle iniziative delle donne del passato e del presente spannando dalle sante alle blogger dell’oggi. Francesca F. ha condiviso con noi il suo entusiasmo per musiciste che fanno acrobazie con la voce e con le parole. La nostra esperta di cinema, Valentina, ha selezionato meticolosamente film e attrici forti e talentuose, applicando un feminist radar a trame e personaggi. Con i suoi consigli delicati e la sua calma zen, Marta ha dato un boost alla nostra salute sia fisica che mentale. Nella nostra nuova rubrica di finanza, Laura ci ha dato delle dritte su come investire meglio il nostro denaro e ci ha aperto le porte al mondo dei mercati e della finanza. Giorgia, esperta di sessuologia, ci ha dato consigli per fare dell’ottimo sesso e per come dare voce alle fantasie, che sono così fondamentali per vivere bene. E Beatrice, nelle sferzanti puntate dei suoi podcast, ha ragionato su temi fichissimi come le mestruazioni, la maternità, la sorellanza e molto altro. Con puntualità e attenzione, Francesca T. ci ha rese super social su Facebook e Instagram. E il tutto è stato corredato dalle illustrazioni e dai progetti colorati e pop di Hanna e dal coordinamento a macchia d’olio di Chiara.

Per cui, care femministe e femministi, lettrici e lettori, siamo felicissime di concludere questo 2020 con un augurio che il nuovo anno ci porti quegli abbracci di cui tutti abbiamo bisogno ma anche di quelle sfide positive che ci fanno sentire vive. Se non avete ancora ascoltato la puntata di Beatrice sulla Befana, fatelo subito! E ricordate sempre che, come diceva Gandhi, dobbiamo essere noi il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo. Feminist your 2021!

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