Feminist radar – Libri che curano l’anima

Feminist radar – Libri che curano l’anima

Entrare in libreria per me è sempre un’emozione, ma oggi lo è ancora di più perché vado a intervistare Elena Molini. Sì, perché proprio qui a Firenze, dove vivo, c’è un posto speciale che si chiama La Piccola Farmacia Letteraria: la libreria di Elena, appunto, che è convinta che un buon libro possa curare l’anima.

Appena entro vengo avvolta dalle pareti color petrolio, le luci soffuse e ovviamente libri, libri ovunque! La particolarità però è che a ogni libro è associato un bugiardino: un piccolo promemoria che indica la posologia del romanzo in questione, perché, proprio come una medicina, lenisca un dolore o aiuti a superare un ostacolo o semplicemente faccia da piacevole passatempo letterario. Ce ne sono tanti. E c’è addirittura una legenda che li cataloga per colore e stato d’animo: Gocce di gioia contro tristezza, Pastiglie di consapevolezza per primo amore, Integrazioni di grinta per emancipazione femminile, giusto per citarne un paio.

All’ingresso c’è anche una mappa della libreria che indica gli scaffali in base alle emozioni dei potenziali lettori. Ognuno è libero di vagare tra gli scaffali che sono suddivisi per «prescrizione»: lo spazio non è grandissimo ma pieno di emozioni.

Anche io mi guardo un po’ in giro e faccio qualche foto, mentre Elena sta chiacchierando con alcune clienti. È cordiale, sorridente, disponibile e questo posto speciale è una sua emanazione.

Quando restiamo sole ci accomodiamo su due poltroncine, così ne approfitto per farmi raccontare un po’ di lei e della sua libreria.

Mi parleresti un po’ di te?

Mi chiamo Elena Molini, ho quasi 37 anni e sono di La Spezia. Mi sono trasferita a Firenze nel 2003 e ci sono rimasta; qui ho studiato giornalismo e poi ho fatto un master da redattore editoriale. Ho lavorato per anni nel mondo dell’editoria: prima per una grande libreria di catena, poi in una libreria indipendente e anche in una casa editrice locale. Dopo le varie esperienze in questo campo ho deciso di aprire la mia libreria.

Il tuo progetto è originale e tutto al femminile. Ti va di raccontarmi come è nata l’idea?

L’idea è nata proprio dalla mia esperienza in libreria. Ho notato come le persone chiedessero consiglio quasi sempre in base ai propri stati emotivi: volevano magari il libro per l’amico che si era lasciato oppure qualcosa per tirarsi un po’ su di morale, per affrontare una perdita o un lutto. Ho deciso allora di proporre un nuovo modello basato proprio sulle emozioni e dividere gli scaffali, invece che in «narrativa» o «psicologia», proprio in stati e atteggiamenti. Ma non ci sono solo emozioni: ci sono anche quelle situazioni che possono creare un disagio o un malessere alle persone, come per esempio la disoccupazione. Ovviamente ci sono anche categorie più scherzose come «la dipendenza da libri» o «felicità» che consigliano letture molto allegre.

Insieme a mia sorella e ad una mia carissima amica, entrambe psicologhe, (a cui poi se ne è aggiunta una terza, sempre psicologa) abbiamo deciso di fare questa divisione. Funziona così: io leggo un libro, ne parlo con loro che mi confermano o meno se può stare in una categoria piuttosto che in un’altra. Scrivo il bugiardino in base alle varie sfumature delle emozioni, più serie, ma anche più giocose. Quelli più seri, li sottopongo sempre alle altre che mi danno l’ok o meno. C’è dunque questo doppio binario che permette di dare consigli sui libri, però farlo da un punto di vista più professionale, con la collaborazione di persone che lo fanno di mestiere.

Quindi, oltre che una libreria, questo è a tutti gli effetti un luogo dove prendersi cura di sé! Ho visto, entrando, un cartello con scritto CONSULENZA PSICOLOGICA GRATUITA.

Sì, il giovedì mattina, chi vuole, può prendere appuntamento e fare un consulto di mezz’ora. Poi di solito noi diamo anche dei libri da leggere alle persone in base a quello che esce fuori da questi colloqui. Abbiamo anche fatto delle giornate a tema che sono andate molto bene.

Curiosando prima tra gli scaffali, ho notato che c’è un reparto dedicato proprio alla letteratura femminile. Che titoli consiglieresti per una terapia femminista?

Libri che mi sono piaciuti molto sono, per esempio, L’eredità delle dee di Katerina Tuckova che ho letto di recente e che è bellissimo. Un altro libro che mi è piaciuto tantissimo è La bellezza rubata di Laurie Lico Albanese che parla di Adele Bloch-Bauer, la musa di Klimt. È bellissimo perché ti fa vedere questo personaggio forte, grintoso e determinato in un’epoca in cui le donne non erano libere di esprimersi. Un altro libro molto bello che ho letto anche questo di recente è L’architettrice di Melania Mazzucco. È meraviglioso! È la storia della prima architetta donna. E poi Strane creature di Tracy Chevalier che è invece la storia della prima antropologa donna. Sono tutte storie ispirate a fatti reali con protagoniste donne, molto molto ispiranti.

Su questa tua esperienza invece si basa il romanzo uscito proprio il 14 gennaio per Mondadori, che si intitola proprio La piccola farmacia letteraria. Mi racconti di cosa parla?

Innanzitutto, non è una storia d’amore, perché io sono romantica come questo tavolino! È invece una storia di donne. C’è sì, la storia di come è nata la Piccola Farmacia Letteraria, anche se un po’ romanzata. Nel libro apro la Libreria Novecento, che è una libreria normalissima, che poi si trasforma grazie al contributo delle mie amiche psicologhe. Quello che sta alla base, sicuramente è l’amicizia tra donne, l’aiutarsi, la cooperazione; perché comunque tutte le mie amiche sono parte del progetto e prendono parte a quello che è il successo della Piccola Farmacia Letteraria, sia come supporto tecnico-professionale, ma poi soprattutto come grandissimo supporto psicologico.

Sono curiosa di sapere quale sarà il bugiardino legato al tuo romanzo. Me lo sveleresti in anteprima?

Capsule di coraggio per sogni da realizzare, ce l’ho proprio di là. Te lo porto così puoi fare una foto!

Per ora La Piccola Farmacia Letteraria è solo a Firenze, ma Elena mi rivela che c’è un progetto per aprire alcuni franchising in altre città. Incrocio le dita per lei: la sua passione è contagiosa e sarebbe bello che la sua idea di libreria terapeutica venisse esportata anche altrove! Intanto però potete trovarla sul web: https://www.piccolafarmacialetteraria.it

Ringrazio Elena e mi faccio un ultimo giro tra gli scaffali, le chiedo anche io qualche consiglio e alla fine esco dalla libreria sorridente, soddisfatta e con un nuovo libro da leggere: ho scelto proprio L’eredità delle dee di Katerina Tuckova, il cui titolo mi ha solleticata da subito.

Non ho potuto comprare il romanzo di Elena perché al momento dell’intervista non era ancora uscito , ma ovviamente acquisterò la mia copia proprio alla Piccola farmacia Letteraria.

Ah, Elena ha partecipato anche a un TED Talks. Se sei curiosa di ascoltare la sua storia dalla sua viva voce, trovi il suo intervento qui: https://www.ted.com/talks/elena_molini_curarsi_con_i_libri

di Valentina Torrini

LA LIBRERIA

La Piccola Farmacia Letteraria
Via di Ripoli, 7 – Firenze

IL LIBRO

La piccola farmacia letteraria

Autrice: Elena Molini
Editore: Mondadori
Uscita: 14 gennaio 2020
Pagine: 276

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