Feminist radar – Quest’anno, tutte a letto con San Valentino!

Feminist radar – Quest’anno, tutte a letto con San Valentino!

Se sei stanca dei Baci Perugina, dei peluche o se semplicemente ti fanno piacere ma non ti bastano, per questo San Valentino ti proponiamo un salto nell’erotico delle donne, una sorta di mazzo di rose da regalarci e regalare. All’Iguana crediamo che costruire la propria identità parta da un’autostima che ci permetta di rivendicare il diritto di meritare e pretendere il piacere, in qualsiasi forma, colore, luogo e soluzione. Sì, perché del piacere delle donne si crede di parlarne tanto ma, ancora oggi, non sempre l’argomento è accolto come si vorrebbe.

Anche noi, femministe della terza ondata, siamo cresciute a merendine e patriarcato: siamo di quelle che hanno partecipato all’ora di educazione sessuale in classe, ma che, quando è uscito Cento colpi di spazzola prima di andare a dormire, lo hanno comprato di nascosto da mamma e papà. Come dimenticarsi dell’intervista di Maurizio Costanzo a Melissa P. durante la quale le chiedeva mille volte se fosse realmente lei l’autrice del libro? Come se fosse impensabile che una diciottenne possa scrivere qualcosa di spinto e anticonformista.

Uno dei meriti del femminismo sta certo nell’aver rivendicato il diritto all’erotico, a partire dalla libertà sessuale e dalla libertà di genere. Ma siamo in Italia, un paese storicamente cattolico, e se anche tu hai avuto un’educazione tradizionale, è facile che questo viaggio nel piacere sia arrivato solo autonomamente, con la lettura, il confronto e una buona dose di curiosità e senso di colpa. Anche perché, diciamocelo, nonostante i passi fatti in tal senso, subiamo ancora gli effetti di una doppia morale rispetto agli uomini che porta l’opinione comune a tacciare di poco di buono una Melissa P., una Tiziana Cantone, o una qualsiasi donna che si diverta con la sua mente, e il suo corpo, a pensare, a parlare di porno o a produrlo.

Insomma, ci hanno fatto leggere D’Annunzio e Nabukov e fatto studiare De Sade, ma che dire di tutte quelle storie che esploravano narrative differenti? Che fine ha fatto la linea erotica del femminile? Eppure, i nomi ci sono: abbiamo Saffo nell’antica Grecia, Eleonora d’Aquitania e Maria di Champagne nel Medioevo, Veronica Franco e Gaspara Stampa nel Rinascimento e molte altre autrici che nell’Otto e Novecento hanno parlato del piacere delle donne. I libri, come si sa, non solo stimolano la fantasia, ma possono squarciare il soffitto della morale. Che siate sole, male, o bene accompagnate, in coppia o in gruppo, vi proponiamo allora quattro letture da poggiare sul comodino questa notte e quelle successive.

I Detti segreti di Eleonora d’Aquitania

Nata nel 1122 e morta il 1204, nipote ed erede del celeberrimo trovatore Guglielmo IX, regina prima di Francia e poi di Inghilterra, Eleonora d’Aquitania ha occupato il centro della scena politica e culturale europea fino all’ultimo dei suoi giorni. La sua vita fu un susseguirsi di scandali: partecipa alla seconda crociata, si mette l’armatura, ha per amante uno zio e il suocero, divorzia dal marito Luigi VII di Francia per sposare Enrico II d’Inghilterra e crea una Corte d’amore a Poitiers che entrerà nella leggenda. Insieme a sua figlia, Maria di Champagne, fu la più importanti trobatrice e cultrice di lais dell’Alto Medioevo. Dal suo palco di Poitiers si dice amasse giudicare, allestendo tribunali d’amore, gli uomini. In una seduta, insieme alla figlia, si dichiarò apertamente l’impossibilità dell’amore coniugale, poiché solo gli amanti, nell’amore adulterino, sono liberi di concedere se stessi senza essere spinti dalla necessità di un contratto legale. I Detti Segreti, trovati nella Torre di Londra a fine Novecento, e per anni considerati troppo osceni per essere stati scritti da una donna, sono una raccolta di memorie, pensieri, aforismi sul sesso dettati dalla regina alle sue ancelle durante un lungo periodo di prigionia. Vi invitiamo ad aprirli e meditarci sopra.

Una spia nella casa dell’amore di Anaïs Nin

“Passavo i giorni in biblioteca a studiare il Kama Sutra, ascoltavo le avventure più spinte degli amici… Tutte le mattine, dopo colazione, mi sedevo a scrivere la mia dose di pornografia…”. Classe 1902, Anaïs nasce a Neully, in Francia e a sedici anni lascia la scuola per diventare una modella. Nel 1923, respira il clima di Parigi e, nella capitale, inizia la sua carriera letteraria. Parallelamente, comincia anche l’esplorazione di una sessualità libera e appagante dettata dal voler provare lo stesso amore ‘amorale’ che gli uomini avevano rivendicato, fino ad allora, solo per se stessi. Questa scrittrice ha raccontato l’erotismo dal punto di vista femminile facendo della sua stessa vita un progetto artistico, come si riscontra dai suoi interminabili Diari iniziati a soli undici anni. Di lei ti consigliamo Una spia nella casa dell’amore che fu scritto nel 1954 e tradotto nel 1979. Questo è un romanzo caposaldo della letteratura erotica di metà Novecento dove la protagonista cattura proprio il clima delle ristrettezze culturali dell’ambiente borghese nel quale trova a vivere. Sabine è sposata, forse anche innamorata del marito, ma non riesce però a restargli fedele e crea nella sua mente altre identità che le permettono di avere molti altri uomini. Che cosa si prova ad essere libere ‘come un uomo’, Sabine si chiede, e cioè ‘di godere senza amore’? Da qui un susseguirsi di storie e di incontri raccontati minuziosamente con Alan, Mambo, John, Donald…

Paura di volare di Erica Jong

Paura di volare fu un romanzo rivoluzionario che, in mano alle femministe della rivoluzione sessuale, nel 1973 frantumò i muri dell’America e dell’Europa del perbenismo. Ancora oggi, Paura di volare è una pietra miliare per lo sguardo con cui l’autrice ci ha dipinto un’indimenticabile antieroina, Isadora Wing, devota all’autoanalisi e alla ‘scopata senza cerniera’ (zipless fuck). Isadora è una poetessa di 29 anni e una critica femminista che cerca l’emancipazione culturale e personale. Tutto inizia ad un congresso a Vienna durante il quale Isadora tradisce il marito per puro piacere decidendo di andare con uno sconosciuto. Da qui inizia una scoperta del sesso fine a se stesso che, dalla dipendenza, la porterà all’emancipazione. Sì perché questa ‘paura di volare’ a cui allude il titolo è proprio il terrore, atavico e imposto dai condizionamenti sociali, che le donne hanno di rimanere da sole, senza un marito e dei figli. Il romanzo fu scandaloso all’epoca per le sue descrizioni esplicite, ma sempre attuale oggi per le riflessioni che ci propone.

V.M. 18 di Isabella Santacroce

Isabella irrompe nella storia della letteratura nel 1995 con l’indimenticabile Fluo e la sua protagonista Starlet, a cui seguiranno una serie di ninfette infernali tra cui Misty di Destroy e la coppietta Demon e Davi di Luminal che formano la Trilogia dello spavento. Ammiratrice di Emily Dickinson, cultrice della parola, Isabella è la dark lady della letteratura contemporanea che, come altre prima di lei, ha voluto ‘modificare la vita fino al punto di annullarla’. Forse il più crudo tra i numerosi libri della Santacroce è V.M. 18. (2006). Una storia gotica, macabra, satanica dove dalla violenza nasce solo violenza: con V.M. 18 la Santacroce riscrive le perversioni del marchese De Sade al femminile e, con questo libro di più di cinquecento pagine diviso in tre capitoli (Preludio, Purgatorio, Inferno), omaggia Il Poeta. A differenza di Dante, Desdemona, la protagonista, è però un’anti-Beatrice che prende il posto di Lucifero per fare della ‘liturgia del corpo’ ciò che solamente conta. Desdemona, infatti, insieme ad altre due ragazzine, si diverte a martirizzare, uccidere e sfregiare chi le capita sotto tiro. Se avrete il coraggio di proseguire con la lettura, l’autrice ha appena pubblicato il suo ultimo romanzo, La Divina (2019).

di Clara Stella

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